27 febbraio 2018

Sanofi: l’incidenza di ipoglicemie si riduce con Toujeo®

Diabetologia | Redazione DottNet | 23/02/2018

Secondo l’azienda Toujeo® riduce di oltre il 60% – rispetto all’insulina glargine 100 Unità/ml e all’insulina detemir – il tasso di gravi episodi ipoglicemici

Sanofi diffonde i risultati di nuovi studi basati sulla pratica clinica quotidiana che hanno dimostrato che Toujeo® (insulina glargine 300 Unità/ml) ha ridotto significativamente l’incidenza di eventi di ipoglicemia grave rispetto alle insuline ad azione prolungata, insulina glargine 100 Unità/ml (Lantus®) e insulina detemir. Questi risultati sono stati presentati all’XI edizione dell’International Conference on Advanced Technologies & Treatments for Diabetes (ATTD) che si è tenuto a Vienna dal 14 al 17 febbraio scorso.

I nuovi risultati di LIGHTNING, il più grande studio comparativo sul diabete mai condotto nella pratica clinica quotidiana – che ha coinvolto più di 10.000 pazienti trattati con insuline a lunga durata d’azione – hanno rilevato infatti che Toujeo® riduce di oltre il 60% – rispetto all’insulina glargine 100 Unità/ml e all’insulina detemir – il tasso di gravi episodi ipoglicemici associati alla visita in ospedale o al pronto soccorso nei pazienti con diabete di tipo 2. I dati hanno anche mostrato che il tasso di eventi di ipoglicemia grave sono confrontabili tra Toujeo® e insulina degludec. La riduzione della glicemia non è stata compromessa in nessuno dei gruppi di trattamento. Sono previste ulteriori analisi volte a correlare questi risultati con gli outcome clinici ed economici.

L’ipoglicemia grave è una criticità importante per gli operatori sanitari. Tra il 2007 e il 2011, si stima siano state 100.000 l’anno le persone visitate d’emergenza negli Stati Uniti per un evento di ipoglicemia. L’ipoglicemia grave può rappresentare un grave problema per i pazienti2.

Lo studio LIGHTNING, precedenti studi clinici randomizzati e analisi “real world” con Toujeo®, inclusi i programmi EDITION e DELIVER, dimostrano tutti una riduzione significativa del rischio di ipoglicemia per i pazienti con diabete di tipo 2 rispetto ad alcune insuline basali di prima generazione. Il minor rischio di ipoglicemia rispetto a insulina glargine 100 Unità/ml è stato confermato in più studi clinici. Gli studi hanno anche dimostrato un profilo più stabile di Toujeo® rispetto ad insulina glargine 100 Unità/ml e un profilo più piatto con meno fluttuazioni giornaliere di Toujeo® rispetto ad insulina degludec.

Lo studio LIGHTNING

Lo studio LIGHTNING ha valutato le cartelle cliniche elettroniche di 130.155 soggetti adulti presenti nel database U.S. Optum-Humedica che sono stati trattati con insuline a lunga durata d’azione. Utilizzando tecniche statistiche innovative lo studio ha identificato 10.458 adulti con diabete di tipo 2 con una maggioranza di dati demografici e caratteristiche cliniche simili, passati dall’uso di una qualsiasi insulina ad azione prolungata a Toujeo®, insulina glargine 100 Unità/mL, insulina detemir o insulina degludec. 

“Come Sanofi siamo impegnati in studi clinici sui nostri farmaci che aiutino gli operatori sanitari a comprendere meglio non solo la loro efficacia, ma anche le importanti informazioni sulla sicurezza, come il rischio di ipoglicemia rispetto ad altre opzioni di trattamento” ha dichiarato Antonio Tataranni MD, Senior Vice President & Head of Medical Affairs, Diabetes and Cardiovascular Sanofi. “Questo studio si aggiunge ad una consistente mole di evidenze che hanno confrontato Toujeo® con insuline a lunga durata d’azione. Inoltre questi dati rafforzano la nostra convinzione nell’apprendimento dai database e nell’uso dei big data per ampliare i confini degli studi real world in modo che i professionisti sanitari e i decisori possano utilizzare i dati a supporto di decisioni consapevoli sui trattamenti.

 

Ti piace questo post?

Altre storie

Applicato il primo pancreas artificiale in Trentino

Diabete pediatrico, applicato il primo pancreas artificiale in Trentino A Trento convegno regionale della Società di endocrinologia Il Centro di diabetologia pediatrica di Trento è stato tra i primi in Italia ad applicare un pancreas artificiale su un piccolo paziente diabetico. Si tratta di una strumentazione innovativa composta da un...

Mangiare pane integrale protegge dal diabete.

Mangiare pane integrale protegge dal diabete. Uno studio spiega perché Arriva dalla Finlandia il primo studio che spiega (almeno in parte) perché il consumo di fibre derivate dal frumento e ancor più dalla segale, protegga dal diabete. Mangiare pane integrale riduce i livelli circolanti della serotonina prodotta dall’intestino (da...

Pre-diabete: scoperto perché si assorbono grandi quantità di glucosio

Diabetologia | Redazione DottNet | 27/09/2017  Giorgio Sesti ( Presidente Sid), inibire il meccanismo aiuterà a prevenire il diabete Scoperto perché alcune persone assorbono il glucosio come ‘aspirapolveri’. Un’aumentata concentrazione di uno speciale ‘trasportatore’ (SGLT-1) nel duodeno è infatti il responsabile dell’esuberante assorbimento di glucosio dopo un pasto, che provoca...

Categorie

Newsletter

Iscriviti alla newsletter.

Privacy: Acconsento al trattamento dei dati personali