12 settembre 2017

Scoperta nel caffè un’arma per prevenire e curare il Diabete

Il ‘cafestolo’ riduce la glicemia e aumenta la produzione di insulina

Diabetologia | Redazione DottNet | 11/09/2017 13:38

Un’arma per prevenire e combattere il diabete è stata scoperta nel caffè: si tratta di una sostanza, il cafestolo, che promuove la produzione di insulina e il controllo glicemico (ovvero della concentrazione di zuccheri nel sangue) e riduce (in studi su animali) il rischio di sviluppare la malattia.    E’ il risultato di una ricerca su animali condotta da Fredrik Brustad Mellbye del policlinico universitario di Aarhus in Danimarca, ricerca pubblicata sul Journal of Natural Products.    In passato diversi studi epidemiologici hanno suggerito che bere regolarmente caffè riduce il rischio di ammalarsi di diabete ma ad oggi non era chiaro se vi fosse una specifica sostanza responsabile di questi effetti protettivi della nera bevanda.  

Nell’esperimento per un totale di 10 settimane, tre gruppi di topolini tutti ad alto rischio di ammalarsi di diabete hanno assunto rispettivamente 1,1 milligrammi al giorno di cafestolo, 0,4 milligrammi di cafestolo al dì, e nessuna sostanza (gruppo di controllo).    Dopo le dieci settimane i primi due gruppi (i topini che hanno assunto la sostanza contenuta nel caffè) presentavano una riduzione della glicemia tra il 28 e il 30% rispetto al gruppo di controllo. Inoltre il primo gruppo (che assumeva la dose maggiore di cafestolo) presentava un aumento del 42% della sensibilità all’ormone che controlla lo zucchero nel sangue (insulina) , un buon segnale protettivo contro la malattia.    Infine gli esperti hanno visto che i topini che hanno assunto cafestolo hanno quasi raddoppiato (+75-84%) la loro produzione di insulina. La scoperta suggerisce che il cafestolo potrebbe divenire sia un’arma per ridurre il rischio di ammalarsi di diabete, sia un farmaco per chi è già malato.

fonte: ansa

 

Ti piace questo post?

Altre storie

Vaccini, Amd e Sid: ‘Fondamentale proteggere pazienti diabetici con l’anti-Zoster

DIABETOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 01/11/2022 Il diabete rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo sia di Herpes Zoster che della sua complicanza, la nevralgia post-erpetica “Le persone affette da diabete, rispetto alla popolazione generale, corrono un maggior rischio di complicanze se contraggono malattie infettive. Per questa ragione,...

Valutazione farmaci, le associazioni pazienti chiedono all’Aifa di seguire il modello Ema

FARMACI | REDAZIONE DOTTNET | 09/06/2022 Sono ormai imprescindibili la presenza e il ruolo delle Associazioni dei pazienti, con il loro bagaglio esperienziale di ‘real life’, all’interno delle Commissioni di valutazione dei medicinali dell’Agenzia Italiana del Farmaco Un intervento urgente per rendere concreta la partecipazione attiva delle Associazioni pazienti nei processi...

Categorie

Newsletter

Iscriviti alla newsletter.

Privacy: Acconsento al trattamento dei dati personali