22 novembre 2017

Progressi nella ricerca per un pancreas artificiale

Il percarbonato di sodio è un possibile alleato nella cura del diabete

Diabetologia | Redazione DottNet | 18/11/2017

Il suo ruolo sarebbe importante nella costruzione di un pancreas bioartificiale per la cura del diabete 1 in laboratorio

Un ingrediente comune in alcuni prodotti per la pulizia, il percarbonato di sodio, potrebbe diventare un futuro alleato nella lotta contro il diabete. Il suo ruolo sarebbe infatti importante nella costruzione di un pancreas bioartificiale per la cura del diabete 1 in laboratorio, perché contribuirebbe a dare alle cellule che producono insulina l’ossigeno di cui necessitano. Èquanto emerge da uno studio del Wake Forest Baptist Medical Center, pubblicato su Biomaterials Science.    Molti studiosi lavorano da anni per la realizzazione del pancreas bioartificiale, ma uno dei problemi come ricorda Emmanuel C. Opara, uno degli autori della ricerca, “è il rifornimento continuo di ossigeno necessario dal momento in cui le cellule vengono prima isolate da un pancreas donatore fino a quando l’organo bioartificiale viene impiantato e sviluppa i propri vasi sanguigni, in genere da 5 a 10 giorni dopo il trapianto”.

Lo studio si è concentrato quindi sul percarbonato di sodio (SPO), utilizzato nei detergenti per il bucato e in quelli per la casa, e sul perossido di calcio (CPO), usato tra le altre cose come antisettico. L’obiettivo era determinare se i composti potessero fornire ossigeno alle cellule produttrici di insulina, a partire dall’isolamento cellulare e continuando sette giorni dopo la microincapsulazione nel pancreas bioartificiale. Lavorando su cellule produttrici di insulina isolate da ratti e suini, in tre esperimenti gli studiosi sono stati in grado di aumentare il numero di cellule viventi di circa il 50% e la loro capacità di produrre insulina di otto volte con l’aggiunta di ossigeno, rilevando anche che alcune variabili, come la temperatura, potrebbero essere utilizzate per controllare i livelli dell’ossigeno stesso.

 

fonte: ansa

 

Ti piace questo post?

Altre storie

Diabete gestazionale : istruzioni per l’uso.

Ginecologia | Redazione DottNet | 24/01/2018 Nuovi criteri di screening e diagnosi nel diabete gestazionale (GDM). Il diabete gestazionale è per definizione una condizione di diabete diagnosticato nel secondo o terzo trimestre di gravidanza ed è determinato, nella maggior parte dei casi, da un’incapacità delle cellule beta del pancreas di sopperire alla...

Diabete 2, I dati di real world confermano l’efficacia di iGlarLixi

FARMACI | REDAZIONE DOTTNET | 07/07/2021 Lo studio SoliMix e lo studio ENSURE presentati all’ultima edizione del congresso dell’American Diabetes Association (ADA) Maggiore controllo della glicemia con una riduzione del rischio di crisi ipoglicemiche. L’efficacia di iGlarLixi, farmaco indicato nella cura del diabete di tipo 2, si conferma anche in uno studio...

Diabete: con screening ‘intensivo’ 30% in meno di complicanze al cuore

DIABETOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 17/09/2019 Uno screening intensivo abbatte del 30% le complicanze cardiovascolari (mortalità o ricoveri per infarto miocardico, ictus) e riduce di ben il 57% i ricoveri per scompenso cardiaco nei soggetti con diabete: può dunque salvare la vita e risparmiare una serie di gravi complicanze come, e...

Categorie

Newsletter

Iscriviti alla newsletter.

Privacy: Acconsento al trattamento dei dati personali