26 marzo 2018

Il decalogo della SIP contro l’obesità nei bambini

PEDIATRIA | REDAZIONE DOTTNET | 22/03/2018

Fino al 7% di bimbi e adolescenti ha problemi di pressione alta. Il 24% è anche in sovrappeso

Anche i bimbi possono avere la pressione alta, sebbene in età pediatrica il problema, seppur presente, sia troppo spesso sottovalutato per la scarsa abitudine di misurare la pressione ai piccoli. “L’ipertensione arteriosa vera e propria riguarda circa il 3,5% dei bambini e degli adolescenti, ma se consideriamo anche quelli con valori pressori persistentemente alti (la cosiddetta pre-ipertensione) le percentuali aumentano attestandosi tra il 5,7% e il 7%” spiega Ugo Giordano, componente del Gruppo di Studio Ipertensione Arteriosa della Società Italiana di Pediatria Sip).    “Ancora più elevata è la prevalenza nei bimbi in sovrappeso o obesi tra i quali le percentuali arrivano al 24%”, aggiunge Giordano.

“Individuare un bambino con valori elevati della pressione e modificare alcuni stili .”, evidenzia Silvio Maringhini, Segretario nel Gruppo di Studio Ipertensione Arteriosa della Sip. Dagli esperti arriva un decalogo con importanti regole.

1. Occhio alla familiarità! Quando l’ipertensione arteriosa è presente in più membri della famiglia, in particolare padre e/o madre, è molto più probabile che i figli abbiano valori pressori elevati, anche in età pediatrica. La misurazione della pressione arteriosa deve sempre far parte della valutazione dello stato di salute del bambino.

2. Far misurare la pressione al bambino a partire dai 3 anni, come raccomandano le Linee Guida Internazionali.

3.La misurazione della pressione dovrebbe essere fatta dal pediatra. Nel caso in cui avvenga a casa occorre usare apparecchi approvati e collaudati per l’età pediatrica. Se i valori risultano sempre elevati vanno riferiti al medico che deve confermarli

4. Se l’ipertensione persiste per oltre un anno è consigliato fare l’Holter Pressorio. L’Holter e’ consigliato inoltre a bambini con ipertensione arteriosa secondaria ad altre malattie croniche, obesi, nati prematuri o già in terapia farmacologica.

5. Limitare il sale Studi dell’Istituto Nazionale Americano per la Sorveglianza della Salute e della Nutrizione(NHANES) hanno evidenziato come una dieta ad alto contenuto di sodio aumenti di due volte il rischio di sviluppare ipertensione arteriosa, di tre volte se è associata anche l’obesità.

6. Anche gli zuccheri, sia complessi come i carboidrati sia semplici come il fruttosio, comportano un aumento dei valori di pressione.

7. Lo stile di vita influenza significativamente i valori di pressione. L’eccesso di peso corporeo fino all’obesità e la mancanza di attività fisica sono i principali determinanti di valori pressori costantemente più elevati.

8. Lo sport non è controindicato nel bambino iperteso, anzi raccomandato. Fanno eccezione rari casi, come coloro che sono affetti da ipertensione arteriosa complicata, che possono avere necessità di modificare le terapie o che praticano sport agonistici di potenza per cui andranno valutati singolarmente dallo specialista.

9.Si raccomanda il controllo della pressione ad ogni visita medica in coloro che sono affetti da obesità, malattie renali, diabete, coartazione aortica operata o anche che fanno uso di farmaci che aumentano la pressione arteriosa .

10. Controllare il colesterolo nei bambini ipertesi. L’Ipercolesterolemia, che può spesso avere radici familiari, è un altro dei principali fattori determinanti il rischio cardiovascolare

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