9 maggio 2018

Una camminata veloce previene i ricoveri per i malati di cuore

CARDIOLOGIA | 23/04/2018

Presentato uno studio italiano al Congresso della società europea di cardiologia

Camminare veloce fa bene a chi soffre di malattie cardiovascolari. Infatti chi lo fa ricorre meno all’aiuto dell’ospedale.

E’ quanto emerge da una ricerca italiana presentata a Europrevent 2018, il congresso della Società europea di Cardiologia e che è stata pubblicata sullo European Journal of Preventive Cardiology.

L’analisi, durata tre anni, ha coinvolto 1.078 pazienti ipertesi, di cui l’85% aveva anche malattie coronariche e il 15% aveva malattie valvolari. Con un raffronto sul numero delle ospedalizzazioni del registro sanitario regionale dell’Emilia-Romagna, è emerso che coloro i quali avevano l’abitudine a camminare più veloci (5,1 km l’ora di media) avevano avuto meno bisogno di cure in ospedale (il 31%). Il dato era più alto (44%) tra chi aveva un passo intermedio (3,9 km all’ora) e ancor più elevato (51%) tra chi aveva un passo lento (2,6 km all’ora).

“Più è veloce la camminata, minore è il rischio di ospedalizzazione e più breve è la durata della degenza ospedaliera, poiché la ridotta velocità di marcia è un indicatore di mobilità limitata, che è stata collegata alla diminuzione dell’attività fisica – spiega Carlotta Merlo, ricercatrice all’Università di Ferrara – Camminare è il tipo di esercizio più popolare negli adulti: è gratuito, non richiede un addestramento speciale e può essere svolto praticamente ovunque.    Anche se brevi, ma regolari, le passeggiate hanno benefici sostanziali per la salute. Il nostro studio dimostra che i benefici sono ancora più grandi quando aumenta il ritmo della camminata”.

fonte: European Journal of Preventive Cardiology

Ti piace questo post?

Altre storie

Linee guida Diabete tipo 2 : priorità ai farmaci più moderni.

La terapia va personalizzata in base al rischio cardiovascolare del paziente Come trattare il diabete di tipo 2 nel terzo millennio? La nuova edizione delle linee guida delle due principali società scientifiche internazionali di diabetologia (l’americana Ada e l’europea Easd) – presentate ufficialmente al congresso dell’Associazione europea per lo studio del...

Diabete tipo 2: aumenta l’utilizzo di farmaci innovativi e migliora la qualità delle cure offerte in Italia

DIABETOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 07/06/2023 I risultati degli Annali AMD 2022 pubblicati sulla rivista scientifica internazionale “Diabetes Research and Clinical Practice” Migliorano la qualità dell’assistenza e gli outcome di salute delle persone con diabete tipo 2 assistite nei centri diabetologici italiani: degli oltre 500mila pazienti monitorati ogni anno attraverso l’iniziativa Annali...

Il 30% dei pazienti diabetici rischia di perdere la vista.

  Diabetologia | Redazione DottNet | 07/07/2017 11:36 Solo l’11% si sottopone a controlli oculistici Non c’è ancora una risposta sanitaria adeguata a contrastare la crescente diffusione della retinopatia diabetica. Una patologia che in Italia interessa oggi oltre un milione di pazienti e che, in assenza di un miglioramento del quadro...

Categorie

Newsletter

Iscriviti alla newsletter.

Privacy: Acconsento al trattamento dei dati personali