18 maggio 2018

La funzione salvavita dei Centri Diabetologici.

Mortalità ridotta del 19%. 150mila decessi prevenibili in 10 anni con il Piano nazionale

I pazienti assistiti presso i centri diabetologici, oltre 500 strutture in tutta Italia, hanno una mortalità per tutte le cause ridotta del 19%.

Il dato emerge da una metanalisi italiana, appena pubblicata su Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Disease. Lo studio, presentato al 27/mo Congresso nazionale della Società italiana di diabetologia (Sid), evidenzia che per ogni 17 pazienti seguiti per dieci anni presso un centro diabetologico si potrebbe evitare un evento fatale. Un risultato sovrapponibile a quello ottenuto con le statine, farmaci anti-colesterolo salvavita.

“Si tratta di un dato molto rilevante, perché sovrapponibile o addirittura migliore di quello osservato in prevenzione secondaria usando le statine per ridurre il colesterolo, oppure gli ACE-inibitori per ridurre la pressione arteriosa – afferma Enzo Bonora, past-president della Sid e primo autore dell’articolo -. Statine e ACE inibitori sono considerati farmaci salvavita e, analogamente, la visita presso il centro diabetologico dovrebbe essere a pieno titolo considerata un salvavita”.

La legge 115 del 1987 e il Piano Nazionale Diabete raccomandano che la cura delle persone con diabete comprenda anche delle visite periodiche presso i centri diabetologici. E i risultati di questo studio avvalorano questa raccomandazione.  Estrapolando i risultati dell’articolo, è infatti possibile stimare che la piena applicazione del Piano Nazionale Diabete, che prevede l’integrazione dell’assistenza diabetologica con quella del medico di famiglia, porterebbe nell’arco del prossimo decennio ad evitare la morte di circa 150 mila persone con diabete (15 mila ogni anno).

Al momento, afferma il presidente Sid Giorgio Sesti, “solo la metà delle persone con diabete frequenta i centri diabetologici, ma per assistere adeguatamente i quasi 4 milioni di italiani diabetici – conclude – i centri diabetologici dovrebbero essere potenziati e riorganizzarsi per poter assistere un maggiore numero di malati”.

 

Ti piace questo post?

Altre storie

L’Oms definisce gli obiettivi per migliorare i risultati del diabete in tutto il mondo

DIABETOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 15/06/2023  Pubblicato su The Lancet il documento Global Diabetes Compact Gli obiettivi chiave per migliorare la gestione del diabete in tutto il mondo, definiti dal documento Global Diabetes Compact dell’OMS pubblicato su The Lancet, sono aumentare la percentuale delle diagnosi, migliorare i livelli di glucosio e di...

Diabete, meno di un paziente su quattro conosce le basi dell’alimentazione

DIABETOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 07/02/2023 Il dato emerge da un’indagine condotta nell’ambito del progetto “FooDia-Net: migliorare la food literacy e l’engagement dei pazienti con diabete” Meno di un paziente diabetico su quattro (24%) è a conoscenza dei fondamentali dell’alimentazione per il controllo della propria malattia, mentre quasi un paziente su tre...

ll cristallino dell’occhio può predire la comparsa del diabete

DIABETOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 16/09/2019 Studio pilota, intervento precoce per prevenire le complicanze La scannerizzazione del cristallino dell’occhio può predire la comparsa del diabete di tipo 2 e del prediabete. Lo dimostra uno studio della University of Exter Medical School in Gran Bretagna, presentato al 55/o Congresso dell’Associazione europea per...

Categorie

Newsletter

Iscriviti alla newsletter.

Privacy: Acconsento al trattamento dei dati personali