3 novembre 2022

Vaccini, Amd e Sid: ‘Fondamentale proteggere pazienti diabetici con l’anti-Zoster

DIABETOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 01/11/2022

Il diabete rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo sia di Herpes Zoster che della sua complicanza, la nevralgia post-erpetica

“Le persone affette da diabete, rispetto alla popolazione generale, corrono un maggior rischio di complicanze se contraggono malattie infettive.

Per questa ragione, indipendentemente dalla loro età, rientrano tra le persone per cui sono raccomandati i vaccini contro diverse malattie, tra cui l’Herpes Zoster”. Così Agostino Consoli presidente della Società italiana diabetologia, all’Adnkronos Salute a margine del 29° Congresso nazionale Sid che si è appena concluso a Rimini. “In un documento congiunto siglato con l’Associazione medici diabetologi (Amd) – spiega Consoli – ribadiamo il concetto che la persona con diabete, sotto il profilo delle infezioni, è un paziente fragile.

 Non solo ha un rischio aumentato di contrarre infezioni, ma il decorso dell’infezione che contrae è più grave. Di conseguenza, ricordiamo l’importanza delle vaccinazioni per i malati di diabete di tipo 1 e 2 in particolare contro influenza, pneumococco, morbillo-parotite-rosolia, meningococco e Herpes Zoster, vista la recente disponibilità di un nuovo vaccino contro questo virus”.

Il diabete, evidenziano gli specialisti, rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo sia di Herpes Zoster che della sua complicanza, la nevralgia post-erpetica.

“Questi pazienti sono maggiormente esposti al virus – sottolinea Consoli – e più a rischio di avere conseguenze negative legate all’infezione, tra cui una neuropatia dolorosa persistente che può protrarsi anche mesi. Fondamentale proteggerli con la vaccinazione”.

Le persone affette da diabete “presentano una spiccata suscettibilità alle infezioni, con un decorso caratterizzato da maggiore severità e un incremento del rischio relativo di ospedalizzazione o di decesso per patologia infettiva – rimarca Graziano Di Cianni, presidente Amd – Lo abbiamo visto con il Covid-19, per questo consigliamo sempre le vaccinazioni. Per il paziente diabetico, a parte l’antinfluenzale, noi diabetologi raccomandiamo i vaccini contro Herpes Zoster, meningococco, pneumococco, perché queste infezioni possono avere manifestazioni cliniche particolarmente impegnative”.

L’Herpes Zoster “per il diabetico – prosegue l’esperto – è una patologia impegnativa per le manifestazioni cliniche che comporta. Non dimentichiamoci che il paziente diabetico ha una serie di comorbidità, tra cui malattie cardiovascolari, vasculopatie e insufficienza renale, e che le infezioni, sia virali che batteriche, determinano in questi pazienti alterazioni della glicemia. Da qui il nostro invito, anzi imperativo, a sottoporsi alle vaccinazioni raccomandate”.

Proteggere il paziente diabetico con “una massiccia campagna di vaccinazioni è estremamente importante – conclude Di Cianni – Per farlo serve innanzitutto promuovere la cultura della vaccinazione coinvolgendo i diabetologi, ma in generale tutta la classe medica. Un medico, se convinto dell’importanza dei vaccini, convincerà anche i suoi pazienti. Inoltre, dobbiamo aprire i centri dell’associazione Amd, parlare con i pazienti anche attraverso i nostri canali social. Dobbiamo promuovere una campagna di sensibilizzazione e informazione affinché la prevenzione diventi pratica clinica”.

Ti piace questo post?

Altre storie

Fand: maggiore cura per il piede diabetico DIABETOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 04/05/2022 Emilio Augusto Benini: “Potenziare la sanità territoriale per i pazienti diabetici anche con figure specialistiche, come il podologo, che ancora oggi mancano nel team diabetologico” La complicanza del piede diabetico, tra le prime cause di amputazione non traumatica, da sola assorbe il 12-15 per cento delle risorse economiche destinate al diabete. Un assistito su sei andrà incontro ad un’ulcera, altri ad amputazione di gamba, che in 7 casi su 10 è preceduta da un’ulcera la cui insorgenza è tra le 2-4 volte più elevata tra i soggetti affetti da diabete mellito di tipo 2 con complicanze al piede. I costi unitari di gestione dell’ulcerazione possono andare da EUR 4.700 sino a oltre EUR 40.000, se la persona va incontro a successiva amputazione. Sono i numeri che devono accendere l’attenzione sulla cura del piede diabetico e su tutte le prestazioni specialistiche che ancora oggi non figurano nei Lea, i livelli essenziali di assistenza che il servizio sanitario nazionale deve garantire. Numeri che ricorda Emilio Augusto Benini, Presidente di Fand-Associazione italiana diabetici, la maggiore in Italia, in una lettera inviata oggi al Ministro della salute, Roberto Speranza, per sollecitare l’inserimento nei Lea delle prestazioni podologiche «affinché possa essere garantita un’assistenza omogenea su tutto il territorio nazionale». Il Presidente Fand ricorda, inoltre, che già dal 1987 la legge 115, nell’evidenziare come il diabete sia una malattia di elevato interesse sociale, ha posto la diagnosi precoce e la prevenzione, nonché la cura tempestiva, come elementi fondamentali per i quali era sin da allora indispensabile una rete assistenziale specialistica distribuita su tutto il territorio nazionale, al fine di gestirlo adeguatamente. «Per noi – sottolinea Benini – adeguatamente significa poter disporre di tutte quelle figure indispensabili e fondamentali per la cura delle persone affette da questa complicanza. Il piede diabetico, proprio per la drammaticità e la devastazione alla quale il paziente potrebbe andare incontro, necessita di tutti gli sforzi fondamentali che gli attori in campo, in primo luogo la parte istituzionale, devono necessariamente attuare per evitare non solo il dramma della complicanza, ma anche in virtù del considerevole risparmio economico ottenibile con l’impiego delle professionalità indispensabili nelle equipe diabetologiche di tutta Italia».

DIABETOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 04/05/2022 Emilio Augusto Benini: “Potenziare la sanità territoriale per i pazienti diabetici anche con figure specialistiche, come il podologo, che ancora oggi mancano nel team diabetologico” La complicanza del piede diabetico, tra le prime cause di amputazione non traumatica, da sola assorbe il 12-15 per cento...

Nadef 2023, analisi Gimbe: Sanità verso il baratro

SANITÀ PUBBLICA REDAZIONE DOTTNET | 03/10/2023 Cartabellotta: “I numeri non lasciano intravedere affatto i fondi necessari, ma viceversa documentano segnali di definanziamento” Nella Nota di aggiornamento del documento di Economia e Finanza (Nadef) 2023 “la sanità rimane la ‘cenerentola’ dell’agenda politica per varie ragioni. Innanzitutto, il rapporto spesa sanitaria/Pil del...

Il cibo spazzatura facilita le allergie nei bambini, lo studio del Ceinge Biotecnologie

NUTRIZIONE REDAZIONE DOTTNET | 07/01/2024 Nel mirino le preparazioni industriali come merendine, snack confezionati dolci o salati, pizze e patatine surgelate, hamburger, würstel, hot dog, bibite analcoliche zuccherate, dolci elaborati, pane e focacce confezionati di serie, carni lavorate ‘Cibo spazzatura’ sempre più nel mirino. Oltre a essere tra i primi responsabili...

Categorie

Newsletter

Iscriviti alla newsletter.

Privacy: Acconsento al trattamento dei dati personali