29 agosto 2017

Congresso Cardiologi a Barcellona 2017

Cardiologi: no al sale, bene quattro tazze di caffè al giorno

Cardiologia | Redazione DottNet | 28/08/2017 12:26

Congresso internazionale di Barcellona: il caffè è un elisir di salute

Il cuore non ama il sale ma il caffe’ e’ suo amico: dal congresso europeo di Cardiologia in corso a Barcellona si scrive la dieta del cuore sano. Studio dopo studio il sale e’ messo sempre piu’ al bando. I danni del ‘veleno bianco’ trovano nuove prove scientifiche. Mentre per il caffe’ arriva una nuova conferma dei suoi effetti benefici, tanto da essere definito una sostanza che puo’ entrare nella lista della dieta sana.    Troppo sale raddoppia il rischio di insufficienza cardiaca, secondo uno studio di 12 anni su più di 4.000 persone. 

  “L’assunzione di sale (cloruro di sodio) è una delle principali cause dell’alta pressione sanguigna e un fattore di rischio indipendente per la malattia coronarica e l’ictus”, ha affermato Pekka Jousilahti, professore di ricerca presso l’Istituto nazionale per la salute e il benessere, Helsinki, Finlandia.    “Oltre al CHD e all’ictus, l’insufficienza cardiaca è una delle principali malattie cardiovascolari in Europa e nel mondo, ma il ruolo dell’assunzione di sale elevato nel suo sviluppo fino ad ora era sconosciuto”. ”Il cuore non ama il sale. L’elevata assunzione di sale aumenta notevolmente il rischio di scompenso cardiaco. E questo aumento del rischio di insufficienza cardiaca correlato al sale è indipendente dalla pressione sanguigna”, ha spiegato Jousilahti. In sostanza le persone che consumavano più di 13,7 grammi di sale ogni giorno avevano un rischio di danno più elevato di due volte rispetto a quelli che consumavano meno di 6,8 grammi, ha proseguito.

“L’assunzione giornaliera ottimale del sale è probabilmente anche inferiore a 6,8 grammi”, concludono gli esperti. Ed in effetti l’Organizzazione Mondiale della Sanità su questo ha dato indicazioni severe, raccomandando un massimo di 5 grammi al giorno, mentre la necessita’ fisiologica, quindi quella per mantenere l’organismo attivo, sarebbe addirittura della meta’. E nella ricerca degli elisir per la salute del cuore emerge che bere quattro tazze ogni giorno, può essere parte di ”una dieta sana in persone sane” ed e’ associato ad un minore rischio di morte fino al 64%. Questa volta si tratta di uno studio di lungo periodo su oltre 20.000 partecipanti, condotto nell’ambito del Progetto Seguimiento Universidad de Navarra (SUN), avviato nel 1999.    Durante un periodo di dieci anni sono morti 337 partecipanti. I ricercatori hanno scoperto che chi consumava almeno quattro tazze di caffè al giorno avevano un rischio inferiore del 64% di mortalità per tutte le cause rispetto a coloro che non consumavano mai o quasi mai caffè. 

Ti piace questo post?

Altre storie

Protocollo di intesa tra AGDAL Livorno onlus ed alcuni Podologi privati

Protocollo di intesa tra AGDAL Livorno onlus ed alcuni Podologi privati. Portiamo a conoscenza degli associati ed anche dei diabetici livornesi che il protocollo in oggetto, stipulato nel settembre del 2018 con alcuni dei Podologi della città di Livorno, in data 16.06.2020 è stato prorogato al 31.12.2020. 

Vitamina D per rallentare il diabete di tipo 2

DIABETOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 25/07/2019 Lo ha stabilito uno studio dell’ Université Laval in Quebec, pubblicato sull”European Journal of Endocrinology’ Aumentare l’ assunzione di vitamina D può rallentare la progressione del diabete di tipo 2 nei pazienti che hanno per la prima volta una diagnosi e in quelli con un...

Il Diabete è in parte ereditario. Sul DNA “zone” legate al rischio.

  Diabetologia | Redazione DottNet | 05/05/2017 13:39 Si tratta di 111 punti, ora è caccia ai geni specifici Il diabete – che dilaga nel mondo specie a causa di diete sbagliate troppo piene di zuccheri e cibi spazzatura – potrebbe dipendere, in parte, anche da predisposizioni ereditarie: sono state scoperte...

Categorie

Newsletter

Iscriviti alla newsletter.

Privacy: Acconsento al trattamento dei dati personali