9 febbraio 2021

Diabete, i nuovi farmaci sono efficaci anche con le malattie cardiache

DIABETOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 20/01/2021

Gli antagonisti del cotrasportatore sodio-glucosio 2 (SGLT2) agiscono a livello del tubulo renale

I nuovi farmaci per la cura del diabete di tipo 2, gli antagonisti del cotrasportatore sodio-glucosio 2 (SGLT2), agiscono a livello del tubulo renale riducendo il riassorbimento di glucosio e sodio con una conseguente aumentata escrezione di zucchero con le urine.

Già dopo i primi trial clinici è stato verificato che l’efficacia andava oltre il controllo metabolico, verosimilmente grazie ad un effetto diretto a livello cardiovascolare.

E’ quanto emerge da uno studio condotto dai gruppi di lavoro delle università romane Tor Vergata e Cattolica, guidati da Manfredi Tesauro, endocrinologo, professore di Medicina Interna e da Carmine Cardillo, professore di Medicina Interna.

La ricerca ha dimostrato il meccanismo di azione con cui il canaglifozin agisce a livello vascolare su arterie estratte dal tessuto adiposo viscerale di soggetti obesi.   Questa nuova classe di farmaci antidiabetici ha effetti importanti non solo sul controllo metabolico, sul peso corporeo e sulla pressione arteriosa, ma determina anche una significativa riduzione degli eventi cardiovascolari e della relativa mortalità nei soggetti trattati rispetto al placebo.

Da qui il crescente interesse per questa nuova classe di farmaci, che hanno inoltre il vantaggio di poter essere somministrati per via orale e non iniettiva.  “Questa nuova molecola, il canagliflozin, fa parte dei farmaci SGLT2, che permettono di eliminare lo zucchero con le urine, facendo perdere peso e abbassando la pressione arteriosa – sottolinea Tesauro – a questi risultati si sono aggiunti gli effetti a livello cardiovascolare, dimostrati da numerosi studi realizzati su numeri molto elevati di pazienti.

L’efficacia è tale che questa classe di farmaci comincia a suscitare interesse anche per il trattamento di soggetti con patologie cardiovascolari come lo scompenso cardiaco anche in soggetti non affetti da diabete”.  

“I nostri studi sono stati effettuati su tessuto adiposo viscerale – ha spiegato Cardillo – i dati suggeriscono che nei soggetti obesi l’effetto vasoprotettivo dell’inibizione di SGLT2 agisce sui meccanismi che collegano l’espansione del tessuto adiposo viscerale alla malattia vascolare”.

Ti piace questo post?

Altre storie

False notizie e Diabete : la prima cura è la corretta informazione.

“Se non si ribadisce l’importanza dell’autorevolezza delle fonti scientifiche, il rischio ricade sulla salute dei pazienti e sui percorsi di cura”. È con questo avvertimento che Francesco Purrello, Professore ordinario di Medicina Interna all’Università di Catania e Presidente Eletto della Società Italiana di Diabetologia (SID), mette in guardia dal pericolo delle “fake news” che si stanno diffondendo anche...

Rischio Diabete dagli zuccheri nelle bibite. La frutta è protettiva.

DIABETOLOGIA | REDAZIONE DOTT NET | 22/11/2018 Purrello (SID), lo studio avrà ricadute per il dibattito sulla sugar tax. Le bibite zuccherate (da aranciate a succhi di frutta) come pure altri alimenti scarsamente nutrienti ma pieni di zucchero e quindi molto calorici (dolci, cibo confezionato, snack etc) rappresentano un’elevata fonte...

Categorie

Newsletter

Iscriviti alla newsletter.

Privacy: Acconsento al trattamento dei dati personali