6 settembre 2021

Da Pisa arriva il robot che dosa l’insulina

DIABETOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 30/08/2021 

Il dispositivo, progettato da Scuola Sant’Anna, Università e Aoup, è composto da un piccolo sistema impiantabile nel corpo umano e interfacciato con l’intestino che funge da pompa per l’insulina

Grazie a uno studio nato dalla collaborazione tra Istituto di Biorobotica della Scuola Sant’Anna e i dipartimenti di Area Medica dell’Università e dell’Azienda Ospedaliera Pisana, è stato sviluppato un sistema robotico impiantabile (il primo al mondo con queste caratteristiche) in grado di infondere insulina a livello intraperitoneale nei pazienti affetti da diabete.  

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science Robotics e apre nuovi scenari nella cura di una patologia che colpisce milioni di persone nel mondo: il dispositivo è composto infatti da un piccolo sistema impiantabile nel corpo umano e interfacciato con l’intestino che funge da pompa per l’insulina, e da pillole ingeribili cariche di insulina in grado di ricaricare il dispositivo quando il serbatoio della pompa si sta esaurendo.

Il sistema, che consente di superare le attuali iniezioni o gli infusori, sviluppato dai ricercatori coordinati da Arianna Menciassi, prorettrice vicaria della Scuola Superiore Sant’Anna, oltre a consentire una terapia localizzata e una infusione fisiologica può essere molto utile per le persone con diabete di tipo 1, in particolare per coloro che devono assumere insulina più volte al giorno. Il sistema è stato progettato e sviluppato grazie alle competenze di robotica medica e bioingegneria dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Sant’Anna. Il protocollo preclinico, l’impianto del robot e il processo di controllo della glicemia sono frutto dell’intensa collaborazione con i Dipartimenti di Area Medica dell’Università di Pisa e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. “Lavoriamo da tempo nella robotica per terapia e chirurgia mini-invasiva – spiega Arianna Menciassi – abbiamo sviluppato capsule per il monitoraggio gastrointestinale e sistemi magnetici

, così da trattare patologie croniche di estrema rilevanza. Un finanziamento della Regione Toscana ci ha permesso di ottenere questi incoraggianti risultati”.

 

 

Ti piace questo post?

Altre storie

Diabete : farmaci innovativi prescritti solo nel 16% dei casi.

Diabetologia | Redazione DottNet | 01/02/2018 Medici, il 50% dei pazienti viene seguito dal medico di base Per il diabete esistono dei farmaci innovativi, che a differenza di quelli più vecchi non provocano il rischio di ipoglicemia e proteggono da problemi cardiovascolari, ma sono prescritti solo nel 16% dei casi. Tutto...

Diabete, una colazione più energetica fa perdere peso.

Endocrinologia | Redazione DottNet | 19/03/2018 Studio tra pazienti obesi, in tre mesi persi 5 chili Per obesi e pazienti con diabete di tipo 2 una colazione molto energetica fa perdere peso, migliora il diabete e fa diminuire la necessità di insulina. E’ quanto emerge dallo studio presentato a Chicago,...

Categorie

Newsletter

Iscriviti alla newsletter.

Privacy: Acconsento al trattamento dei dati personali