22 settembre 2023

Svelati i danni alle cellule del pancreas causati dal diabete

DIABETOLOGIA REDAZIONE DOTTNET | 18/09/20223

Il risultato è stato ottenuto presso il laboratorio Nest della Scuola Normale Superiore di Pisa

Decifrate le alterazioni delle cellule pancreatiche in risposta allo stato infiammatorio tipico del diabete (sia di tipo 1 che 2) utilizzando per la prima volta una tecnica di osservazione diretta delle molecole. Si tratta della cosiddetta ‘microscopia di espansione’, una metodica che consente di visionare i dettagli dell’organizzazione cellulare alla scala del miliardesimo di metro, la nanoscala, e che promette di diventare strumento per lo screening di nuovi farmaci. Il risultato è stato ottenuto presso il laboratorio Nest della Scuola Normale Superiore di Pisa da un team di ricercatori coordinato daCardarelli.

È noto da tempo che durante l’insorgenza della patologia diabetica le cellule pancreatiche subiscano il processo infiammatorio da parte di specifiche molecole, le citochine, rilasciate in circolo; un processo che contribuisce poi a generare sofferenza e morte delle cellule pancreatiche. I dettagli di cosa accada all’organizzazione strutturale delle cellule, però, erano rimasti finora oscuri. “Abbiamo osservato alterazioni strutturali del citoscheletro cellulare, che costituisce i binari su cui si muove l’insulina, cambiamenti morfologici del mitocondrio, che è la factory dell’energia cellulare, diminuzione del numero di granuli di insulina e segni di stress ossidativo – spiega Cardarelli -. Si può ora immaginare di utilizzare le alterazioni osservate come target farmacologici per nuove molecole che possano proteggere le cellule pancreatiche dall’infiammazione e dai suoi effetti”.

Il team vede coinvolti ricercatori e ricercatrici della Scuola Normale Superiore e dallasezione ospedaliera dipartimentale di Endocrinologia e metabolismo dei trapianti d’organo e cellulari dell’Aou Pisana, guidata da Piero Marchetti. I risultati verranno presentati alla comunità scientifica durante il congresso annuale dell’European association for the study of diabetes (Easd) che si terrà ad Amburgo il prossimo 2-5 ottobre e sono pubblicati su Nature.com. Lo studio si inserisce nel progetto Erc Consolidator ‘Captur3d’ (Capturing the Physics of Life on 3D-Trafficking subcellular Nanosystems) di cui Cardarelli è responsabile scientifico e che si svolge presso il Laboratorio Nest (National Enterprise for nanoScience and nanoTechnology) diretto da Fabio Beltram.

 

 

Ti piace questo post?

Altre storie

L’obesità aumenta di 6 volte il rischio di ammalarsi di diabete

DIABETOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 16/09/2019 Cattivi stili di vita e genetica sono pericolosi ma in misura minore L’obesità aumenta di sei volte la probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2: è questo il principale fattore di rischio, molto più ‘pericoloso’ anche della predisposizione genetica e dei cattivi stili di vita,...

Una dieta appropriata cancella il Diabete attivando il pancreas.

  Dimagrendo si recupera la produzione dell’ormone dell’insulina Con una dieta efficace (alla portata di molti pazienti, per arrivare a un dimagrimento in media di 10 chili) il diabete regredisce in via definitiva in quasi un caso su due e questo si deve alle cellule del pancreas che producono insulina...

Così fra 5 anni cambieranno le cure per il Diabete

Dal ‘pancreas artificiale’ autonomo in grado di rilasciare insulina e altri ormoni che regolano la glicemia, come il glucagone, fino alle staminali indotte Dal ‘pancreas artificiale’ autonomo in grado di rilasciare non solo insulina ma anche altri ormoni che regolano la glicemia, come il glucagone, alle staminali indotte, ovvero riprogrammate per...

Categorie

Newsletter

Iscriviti alla newsletter.

Privacy: Acconsento al trattamento dei dati personali