22 marzo 2018

Anche il prediabete comporta rischi per cuore e reni.

Diabetologia | Redazione DottNet | 20/03/2018

Basta che la glicemia sia leggermente più alta della norma

 Avere la glicemia leggermente elevata (valori fuori norma ma non tali da comportare una diagnosi di diabete) – condizione in realtà molto comune – potrebbe rappresentare un rischio di andare incontro a problemi cardiaci e renali.   

 Lo suggerisce una ricerca pubblicata sulla rivista Lancet Diabetes and Endocrinology e condotta da Mohammed Ali, della Emory University.    Il diabete è stato ormai dimostrato come un forte fattore di rischio per la salute di cuore e reni, mentre poco o nulla si sa di quali rischi potrebbe rappresentare una glicemia di poco fuori norma, condizione che viene spesso indicata – non senza controversie e dubbi della comunità scientifica – come prediabete. Questo è definito con livelli di zucchero nel sangue a digiuno leggermente elevati tra i 100 e i 125 mg/dL o anche col presentare un livello di emoglobina glicata (test che si usa per valutare la glicemia nel lungo periodo) tra il 5,7% e il 6,4%; valori fuori norma ma non come nel diabete.

L’indagine ha coinvolto 27.971 adulti visitati a ondate nei periodi 1988-1994, 1999-2004, 2005-2010 e 2011-2014. Alla fine dello studio molti dei partecipanti con prediabete presentavano fattori di rischio per problemi renali e cardiaci: il 37% aveva la pressione alta, il 51% il colesterolo alto, il 24% fumava, il 5% presentava una ridotta capacità renale di filtrare il sangue, l’8% presentava livelli elevati di proteina albumina nelle urine che indica una ridotta funzione renale.

Lo studio indica quindi che il prediabete è effettivamente associato a un rischio renale e cardiaco pur non essendo considerabile come stato di malattia. Gli autori suggeriscono a chi presenta prediabete di migliorare i propri stili di vita (dieta e attività sportiva ad esempio) in modo da contrastare un eventuale rischio per il cuore e i reni, specie sul lungo periodo

fonte:  Lancet Diabetes and Endocrinology

 

Ti piace questo post?

Altre storie

Coronavirus: prognosi più grave per i pazienti con iperglicemia

ENDOCRINOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 26/08/2020 Anche se non diabetici vanno trattati con cure mirate L’iperglicemia, a prescindere da una condizione di diabete conclamato, si associa a una prognosi più grave nei pazienti affetti da Covid-19. Lo rivela uno studio condotto all’Università di Pisa e dall’Azienda ospedaliero universitaria pisana pubblicato sulla rivista...

Il diabete tipo 1 è più difficile da diagnosticare tra gli adulti.

DIABETOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 04/05/2019  È possibile che venga scambiato per diabete 2: c’è il rischio che le cure non siano giuste  Il diabete di tipo 1 che insorge da adulti può essere più difficile da diagnosticare. È possibile che venga inizialmente scambiato per la forma di tipo 2,...

I diabetici percepiscono meno il dolore dell’infarto

Ecco perché gli attacchi sono più fatali Chi ha il diabete non avverte allo stesso modo degli altri i sintomi dell’infarto, come quello classico di un dolore acuto al petto. Li percepisce in maniera differente, più attenuata, e questo offre una possibile spiegazione del perché in chi ha questa...

Categorie

Newsletter

Iscriviti alla newsletter.

Privacy: Acconsento al trattamento dei dati personali